Foto.jpg

*ritratto. Mario Zanaria

Nasco nel 1986 a Melegnano (per chi non la conoscesse, il consiglio è di non approfondire).

Frequento il liceo artistico di Lodi dove, oltre a scultura-pittura-fotografia, scopro per una serie di fortunate coincidenze, il teatro.

 

Dopo una laurea miseramente triennale in Beni Culturali, mi trasferisco a Milano, trovo un letto a soppalco. Studio alla Paolo Grassi come autrice, lavoro nel week end come qualcosa, mi diplomo nel 2014 e mi dicono che ho una predisposizione per la scrittura comica e brillante.

 

Decido di stare a Milano e dopo pochi mesi nasce il sodalizio artistico con il regista e autore Liv Ferracchiati, con cui fondo la compagnia teatrale The Baby Walk (Premio Scenario 2017), dove lavoro come autrice e dramaturg (www.thebabywalk.com).

 

I lavori dei TBW vengono presentati in diverse realtà teatrali italiane e internazionali tra cui Theatre de la Ville (Paris), Teatro Elfo Puccini (Milano), Roma Europa Festival (Roma) Biennale Teatro (Venezia).

 

Nel 2016 sono nel team autori per lo show tv Roberto Bolle la mia danza libera, per una collaborazione RAI- Ballandi sotto la direzione artistica di Giampiero Solari, proseguo nello spettacolo dal vivo scrivendo su commissione per diverse realtà artistiche del territorio e non.

 

Intervallo con eventi culturali e aziendali, dove applico la scrittura teatrale al racconto di un marchio, qui ho l'opportunità di lavorare alla storia dell'Azienda Pirelli, ai marchi Bacardì e Campari per l'Agenzia Ogilvy di Milano.

 

Mi dedico con Laura Tassi e Lorenzo Piccolo a un pregevole laboratorio dal titolo Vuoti di Memoria che dal 2015 cammina in diverse case di cura e dà vita a incontri teatrali tra grandi anziani e la generazione dei trentenni. Ne nasce un cortometraggio dal titolo Cavalieri erranti prodotto da Habanero.

 

Pubblico per Cue Press Peter Pan guarda sotto le gonne, e Persi per Editoria e Spettacolo, il secondo, inspiegabilmente, non si trova da nessuna parte.

 

2020. Sono ancora a Milano, lavoro qui o dovunque ci sia un computer.

 

 

*foto homepage "TEATRO": Piero Tauro

  • Facebook